Cos’è il PPWR?
Approvato il 12 agosto 2026, il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) introduce importanti aggiornamenti per l’evoluzione dell’industria del packaging. L’obiettivo è accelerare la transizione verso un’economia circolare attraverso la riduzione dei rifiuti, la minimizzazione dei volumi e l’obbligo di riciclabilità.
Nel settore farmaceutico, il PPWR rappresenta una sfida strategica che richiede alle aziende un adeguamento tempestivo del proprio packaging.
Il settore farmaceutico è esente dal PPWR?
Un errore comune è considerare l’intero comparto Pharma esente dagli obblighi del regolamento. In realtà, le esenzioni riguardano quasi esclusivamente il packaging primario per ragioni legate alla sicurezza del farmaco.
Per il packaging secondario l’adeguamento è obbligatorio. Entro il 2030 le aziende devono garantire:
• Target di riciclabilità: tutto il packaging secondario immesso sul mercato europeo dovrà garantire un minimo di riciclabilità del 70%, corrispondente alle classi A, B o C. Questo comporta una revisione profonda della composizione delle finiture superficiali, delle vernici e delle plastificazioni.
• Riduzione dell’over-packaging: il rapporto di spazio vuoto all’interno del packaging secondario e di trasporto non potrà superare il 50%.
PPWR: come Palladio Group guida le aziende nella transizione
In Palladio Group affianchiamo le aziende farmaceutiche per trasformare la compliance normativa da obbligo legale a leva di innovazione e vantaggio competitivo.
Mettiamo a disposizione un team multidisciplinare specializzato per offrire:
• Audit di conformità: analisi dettagliata del portfolio packaging attuale per misurare il gap normativo e individuare aree di ottimizzazione.
• Eco-design e progettazione strutturale: sviluppo di astucci in cartoncino ottimizzati per ridurre grammature e azzerare gli spazi vuoti, senza compromettere la protezione del farmaco.
• Analisi Life Cycle Assessment (LCA): valutazione scientifica dell’impatto ambientale per guidare e validare ogni scelta progettuale tramite dati oggettivi.
• Trasparenza sui materiali: specifiche tecniche e documentazione di compliance complete per la massima tracciabilità di filiera.
• Consulenza e formazione: sessioni di aggiornamento dedicate ai team interni per navigare le evoluzioni normative e le direttive ECHA.
La visione del nostro Chief Technology Officer & Chief Marketing Officer
“L’introduzione del PPWR rappresenta un cambiamento importante per i settori legati al packaging.” spiega Gabriele Molari, CTO & CMO di Palladio Group. “In questo scenario in rapida evoluzione, aziende come la nostra hanno la responsabilità di accompagnare i clienti in un percorso sfidante ma ricco di opportunità. Per affrontarlo con la massima professionalità, Palladio Group ha creato un team dedicato capace di supportare i partner sotto ogni prospettiva: regolatoria, progettuale ed economica. Ci affidiamo a un metodo rigoroso basato sulla scienza e sull’analisi dei dati, che ci permette di prendere decisioni razionali ed efficaci. I risultati sono già tangibili: con alcuni clienti abbiamo implementato nuove soluzioni di packaging e selezionato materiali più sostenibili, ottenendo non solo una misurabile riduzione delle emissioni di gas serra, ma anche un’ottimizzazione complessiva dei costi.”
Perché scegliere Palladio Group?
Con oltre cinquant’anni di esperienza nel packaging farmaceutico, integriamo sostenibilità, innovazione e qualità. Attraverso il nostro Innovation Hub, sviluppiamo soluzioni all’avanguardia ideate per guidare i nostri partner attraverso le sfide del settore.
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FAQ
Il packaging secondario farmaceutico deve rispettare il PPWR?
Sì. A differenza di molti packaging primari, il packaging secondario in cartoncino e gli imballi di spedizione devono adeguarsi ai criteri di riciclabilità e riduzione del vuoto entro il 2030.
Cos’è il limite del 50% di spazio vuoto?
È la norma del PPWR che vieta di superare il 50% di spazio inutilizzato all’interno degli imballaggi secondari e di trasporto, per contrastare l’over-packaging.
Come si valuta la riciclabilità di un astuccio farmaceutico?
Attraverso studi di conformità e analisi del ciclo di vita (LCA) che valutano l’impatto di inchiostri, vernici, colle e finiture sulla riciclabilità finale del materiale.








